Attesa per l‘incontro di Roma tra i sindacati e l‘ad Vincenzo Soprano. Nel frattempo la mobilità su rotaie ritorna lentamente alla normalità. Per la prima volta i sindacati impegnati nella vertenza Geas siederanno al tavolo con Trenitalia. Domani alle 15,30 i rappresentanti dei 104 addetti alle pulizie dei treni da “4 mesi senza stipendio” incontreranno l‘amministratore delegato Vincenzo Soprano, assieme a un rappresentante della Regione.
Il faccia a faccia si può rivelare decisivo soprattutto perché ottenuto in una fase di stallo, un punto morto toccato dopo la precettazione dei lavoratori da parte dei prefetti di Cagliari e Sassari. Formalmente è stato il rappresentante del governo a Cagliari, Giovanni Balsamo, a chiamare Soprano e fissare l‘incontro, come piazza Palazzo ha comunicato in una nota. Ma la tendenza alla trattativa sembra essersi innescata qualche ora prima, quando a Sassari i dipendenti Geas “precettati” – obbligati dunque a tornare a lavoro dall‘astensione ad oltranza – si erano visti ritirare l‘imposizione. «Due sere fa a un lavoratore è stato notificato l‘atto della Prefettura di Sassari, poi nel cuore della notte i carabinieri sono tornati a ritirarlo, con tante scuse», racconta il rappresentante Fit-Cisl Walter Carta, che segue la vertenza con Sandro Bianco (Filt-Cgil) e Davide Fenu (Salpas Orsa). Chiaro che nel palazzo sassarese dove siede Marcello Fulvi aleggia aria di tregua.
Sebbene poco fiduciosi visto il livello di scontro delle ultime settimane, i sindacati notano che l‘incontro con Trenitalia si svolge a Roma, non a Cagliari con i dirigenti sardi, che due sere fa avevano smentito le voci sull‘intenzione di pagare le mensilità arretrate per conto di Geas. «Trenitalia non ha alcun debito e non pagherà», era il senso della nota stampa. «È stata emessa da Cagliari – sottolinea Sandro Bianco – Noi parleremo con l‘amministratore delegato. E questo è già un risultato importante, frutto dell‘impegno dei lavoratori, disposti a manifestare e a perdere altro denaro con gli scioperi per far valere un loro diritto». Da quando l‘ex vincitrice dell‘appalto da 3,3 milioni di euro, Geas appunto, aveva chiuso i canali di comunicazione con i lavoratori, i sindacati avevano rivolto le richieste a Trenitalia. Del resto in altre regioni, in casi analoghi – lavoratori rimasti a secco per le fughe di altre appaltatrici – la società di Soprano ha messo mano al portafogli. Ma solo se in debito con le ditte. In questo caso, Trenitalia sostiene di vantare ancora crediti con Geas – Gruppo Mazzoni – con la quale è entrata in causa. Ma l‘incontro di lunedì potrebbe aprire nuovi scenari.
Intanto ieri è stata ancora una giornata di disagi per i passeggeri, anche se contenuti per il giorno prefestivo. Su 152 treni previsti, ne sono circolati 25 più altre 25 “corse” sono state effettuate su autobus. Ma la situazione migliorerà perché i dipendenti precettati sono tornati a pulire le carrozze. «Quanto sta accadendo agli operai Geas ha dello scandaloso. Da mesi non ricevono lo stipendio e dopo l‘ennesima gara d‘appalto al ribasso, non hanno alcuna certezza sul futuro», è stato il commento di Gianni Fresu (Prc) e Claudio Giorgi (Pdci), della Federazione per la Sinistra.
Geas, domani tavolo con Trenitalia e il traffico ritorna alla normalità | la Nuova Sardegna