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  • max 09:46 il 22 April 2012 Permalink | Rispondi  

    Riporto l’interessante articolo che l’amico Thomas Benedikter mi ha inviato riguardo i prossimi referendum in Sardegna.
    di Paolo Michelotto

    Il 10 giugno i sardi votano su 10 quesiti referendari

    Dopo la tornata referendaria del giugno 2011, in cui i sardi votarono anche su quesiti regionali, il 10 giugno 2012 per la Sardegna sarà un’altra giornata di democrazia diretta. Gli elettori dell’isola sono chiamati ad esprimersi su ben dieci quesiti referendari, sia in forma abrogativa sia in modo consultivo. I quesiti proposti, per i quali sono state raccolte 30.000 firme, rappresentano una possibilità di riscatto per i sardi: l’abolizione di nuove province ritenute inutili fonti di spreco e burocrazia, l’abolizione dei consigli di amministrazione di alcuni enti regionali, l’abrogazione della legge regionale che stabilisce l’indennità e lo status dei consiglieri regionali, l’istituzione delle votazioni primarie nella scelta dei candidati per la presidenza della Regione autonoma e – dulcis in fundo – la creazione della base giuridica per l’elezione dell’assemblea costituente regionale. Quest’assemblea verrebbe incaricata di riscrivere lo statuto speciale della regione Sardegna. Quindi non solo un freno alla proliferazione di enti pubblici con le relative poltrone e carrozzoni, ma anche un tentativo di riforma delle regole della democrazia sull’isola, promossa dal basso. L’idea dell’elezione di un’assemblea costituente per riformare lo stesso statuto speciale, una novità dirompente e illuminante nello sviluppo delle regioni d’Italia in generale. Ricalcando il modo classico di elaborare costituzioni, ultimamente seguito dall’Islanda e in modo meno perfetto – perché senza elezioni da parte dei cittadini – dall’Unione europea con il Convento europeo del 2003-05, i sardi potrebbero aprire una strada innovativa e più democratica per organizzare la democrazia e il funzionamento della loro Regione speciale. Anziché lasciare la definizione dello Statuto, giustamente considerato una specie di costituzione regionale, ad una piccola cerchia di persone dei vertici dei partiti fra Cagliari e Roma, tutto il processo di costituente sarebbe rimesso a delegati direttamente legittimati dalla popolazione sarda, da svolgersi in modo pubblico e trasparente, coinvolgendo i cittadini nel dibattito sulla futura istituzione “Regione autonoma”. Naturalmente per completare il carattere democratico di questo “constitution making process” ci vorrebbe il referendum confermativo sul testo dello statuto elaborato dall’Assemblea costituente, sulla falsariga di quanto avviene nelle Comunità autonoma della Spagna. Purtroppo, finora mancano i presupposti giuridici per tali votazioni, come pure anche in Sardegna mancano gli strumenti essenziali per una partecipazione dei cittadini più incisiva: il referendum confermativo per le leggi e gli atti amministrativi regionali di grande portata, l’iniziativa popolare a votazione popolare, l’iniziativa statutaria diretta che consentirebbe ai cittadini sardi di modificare singole norme del loro Statuto regionale. Infine, come nel resto d’Italia, l’efficacia dei diritti referendari è condizionata dal quorum di partecipazione che in Sardegna è collocato al 33%. A questo punto è quasi d’obbligo la scelta dei prossimi quesiti referendari, da indire per il giugno 2013: l’abrogazione della legge regionale sarda sui referendum, troppo restrittiva, l’abolizione del quorum, l’introduzione degli strumenti più importanti di democrazia diretta. Speriamo che la voglia dei sardi di più partecipazione sia di ampio e lungo respiro.

    Thomas Benedikter, Bolzano

    via il blog di paolo michelotto » La Sardegna verso un’ “Assemblea Costituente”? » Democrazia Diretta e dei Cittadini.

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  • max 17:08 il 21 April 2012 Permalink | Rispondi  

    Referendum 2012 Il giorno 6 maggio 2012 con… 

    Referendum 2012 Il giorno 6 maggio 2012, con un’unica convocazione degli elettori,  si svolgeranno i 5 referendum abrogativi regionali e i 5 referendum consultivi regionali, indetti ai sensi della L.R. 17.5.57, n. 20.Con Decreto n. 18 del 20.02.2012 il Presidente della Regione e successivo Decreto di revoca n. 9/E del 10.03.2012 ha fissato la data di svolgimento dei 5 referendum abrogativi regionali e i 5 referendum consultivi regionali con i seguenti quesiti:

    Referendum n. 1:“Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 2 gennaio 1997, n. 4 e successive integrazioni e modificazioni recante disposizioni in materia di “Riassetto generale delle Province e procedure ordinarie per l’istituzione di nuove Province e la modificazione delle circoscrizioni provinciali?”.

    Referendum n. 2: “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 1 luglio 2002, n. 10 recante disposizioni in materia di “Adempimenti conseguenti alla istituzione di nuove Province, norme sugli amministratori locali e modifiche alla legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”.

    Referendum n. 3: “Volete voi che sia abrogata la deliberazione del Consiglio regionale della Sardegna del 31 marzo 1999 pubblicata sul BURAS n. 11 del 9 aprile 1999 contenente “La previsione delle nuove circoscrizioni provinciali della Sardegna, ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”.

    Referendum n. 4: “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 12 luglio 2001, n. 9 recante disposizioni in materia di “Istituzione delle Province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell’Ogliastra e di Olbia-Tempio?”.

    Referendum n. 5: “Siete voi favorevoli all’abolizione delle quattro province “storiche” della Sardegna, Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano?”.

    Referendum n. 6: “Siete voi favorevoli alla riscrittura dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna da parte di un’ Assemblea Costituente eletta a suffragio universale da tutti i cittadini sardi?”.

    Referendum n. 7: “Siete voi favorevoli all’elezione diretta del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, scelto attraverso elezioni primarie normate per legge?”.

    Referendum n. 8:“Volete voi che sia abrogato l’art. 1 della legge regionale sarda 7 aprile 1966, n. 2 recante “Provvedimenti relativi al Consiglio regionale della Sardegna” e successive modificazioni?”.

    Referendum n. 9: “Siete voi favorevoli all’abolizione dei consigli di amministrazione di tutti gli Enti strumentali e Agenzie della Regione Autonoma della Sardegna?”.

    Referendum n. 10: “Siete voi favorevoli alla riduzione a cinquanta del numero dei componenti del Consiglio regionale della Regione Autonoma della Sardegna?”. Documenti e normativa- Pubblicazione n. 2 – Calendario delle operazioni elettorali [file.pdf]- Decreto n. 18 del 20.02.2012- Decreto di revoca n. 9/E del 10.03.2012 Agevolazioni e contributi agli elettoriElettori sardi residenti allesteroGli elettori sardi residenti allestero iscritti allAire possono usufruire dei contributi per la partecipazione al voto. Occorre rivolgersi al comune presso il quale si è votato. I comuni possono rivolgersi allAssessorato degli Affari generali, personale e riforma della Regione – Direzione generale degli affari generali e della società dellinformazione – Servizio affari generali, bilancio e supporti direzionali – via Posada s.n. – 09122 Cagliari. Consulta il procedimento: – Agevolazioni per gli elettori sardi residenti allestero

    via Referendum 2012 – Regione Autonoma della Sardegna.

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  • max 16:04 il 25 March 2012 Permalink | Rispondi  

    CiccioneIl “Palazzetto dello sport” di Golfo Aranci è finalmente una realtà strutturale, un traguardo da raggiungere il suo impiego ancora incerto.
    Il “gasdotto”, sarebbero dovuti partire i lavori entro venti giorni… :roll:
    Il “libro dei fallimenti amministrativi” sta per arricchirsi di un paragrafo che racconta l’ennesimo fallimento?
    Nel frattempo tutti in palestra a, :oops:  dimenticavo, ancora è chiusa. :-(

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  • max 20:13 il 18 March 2012 Permalink | Rispondi  

    Avete sentito l’ultima intervista di Casini? Demagogicamente sostiene di essere stato scelto da 2 milioni di persone…
    Ultimamente abbiamo subito l’ennesimo schiaffo dalla politica italiana con l’abrogazione delle firme raccolte per modificare la legge elettorale, pensare che dovrebbero dedicare il loro servizio politico al popolo.
    Casini, prova a dare la possibilità di scelta, vedremo se 2 milioni di italiani ti scelgono…
    Smettiamo ti votare questa politica…

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  • max 19:38 il 18 March 2012 Permalink | Rispondi  

    Filo D’anima – Nuovo singolo di Marco & Marcello 

    Siamo lieti di presentare il Nuovo Singolo 2012 Filo D’anima (Fabulas Marco&Marcello) Brano arrangiato e scritto da Massimo Severo (Milano) ex corista Gianluca Grignani.

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  • max 16:54 il 10 March 2012 Permalink | Rispondi
    Tag: il servizio del TG R Sardegna, Salpa la "Scintu"   

    Civitavecchia, 15 giugno – Partirà alle 23 di stasera il traghetto “Scintu” della Flotta Sarda che inaugura la tratta Golfo Aranci – Civitavecchia. “Oggi è una data storica – ha detto l’assessore dei Trasporti, Christian Solinas — perché a millenni di distanza dal popolo di Shardana, e dopo 60 anni di tentativi,  grazie alla nostra tenacia, nasce la “Flotta Sarda”,  con cui riprendiamo a governare i nostri mari”. “La Sardegna sta dimostrando che può farcela con le proprie gambe”. [...]
    Il 15 giugno scorso salpava la Flotta Sarda alla volta di Golfo Aranci, sono trascorsi pochi mesi, nel frattempo e salpata alla volta di Olbia. [...] Golfo Aranci ce la farà a camminare con le proprie gambe, o dovrà tacere di fronte a l’ennesimo scippo?  :-(

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